Il nome: una questione di marketing
Fry cantava di notte nel coro della sua chiesa e usava foglietti di carta per segnare le pagine del suo quaderno. Tuttavia i segnalibri improvvisati spesso si spostavano o cadevano. Una domenica, gli venne in mente che l'adesivo di Silver poteva essere utilizzato per creare un segnalibro. Il giorno successivo, Fry richiese un campione dell'adesivo e lo applicò su un solo lato dei foglietti di carta. Pensandolo come segnalibro, si accorse ben presto che la nuova invenzione andava ben oltre.
“Quello che abbiamo per le mani non è solo un segnalibro, ma un modo completamente nuovo di comunicare".
Ci sono voluti alcuni anni prima che il concept si concretizzasse, sia per problemi tecnici di produzione che per dubbi sulla vendibilità del prodotto. Dopo un primo test interno all'azienda 3M, con un riscontro clamoroso, tentarono la diffusione in alcune grandi città, distribuendolo col nome Press 'n Peel, senza risultanti esaltanti. L'ufficio marketing della 3M prese in mano la promozione e la diffusione del prodotto, mettendolo direttamente tra le mani dei consumatori e generando un interesse mai visto prima, il 90% di chi provava i famosi blocchetti era disposto ad acquistarli.
“La vera forza di questo prodotto sta nell'auto-promozione. Ritenevamo infatti che i clienti avrebbero attaccato i foglietti sui documenti inviati ad altri, suscitando la loro curiosità. Questi li avrebbero guardati, staccati, ci avrebbero giocato per poi uscire a comprarne un blocchetto per sé”.
Il 6 aprile del 1981, il prodotto viene distribuito nei negozi statunitensi debuttando finalmente nel mercato con il nome di foglietto Post-it®.
Oggigiorno i Post-it, originariamente creati gialli e quadrati con lato 7,6cm, sono realizzati in ben 8 misure, 25 forme e 62 colori e vengono distribuiti ed utilizzati in tutti gli uffici del globo.
https://www.ufficio.eu/post-it-un-prodotto-successo-nato-un-errore
https://www.giallonote.it/blog/come-nascono-i-post-it-b3.html
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